Come nasce una coppia? Le fasi dell’innamoramento, dell’amore e dell’attaccamento

“Da quando mi sono innamorata di te, ogni cosa si è trasformata ed è talmente piena di bellezza… L’amore è come un profumo, come una corrente, come la pioggia”

– Frida Kahlo –

Emma e Matteo si stanno frequentando da un po’ di tempo, il corteggiamento iniziale che ha permesso ad entrambi di iniziare a conoscersi e di capire se si è fatti l’uno per l’altra, se vi è corrispondenza tra le aspettative di ognuno rispetto a determinate caratteristiche (criteri di scelta) via via si trasforma, lasciando spazio alla fase dell’innamoramento e, col tempo, al costituirsi dell’amore, consolidandosi attraverso l’attaccamento che porta a mantenere e rinforzare il legame nel tempo.

L’innamoramento

Il percorso che porta a costituire il legame di coppia vede il progressivo passaggio dall’iniziale fase di attrazione (approfondito in un precedente articolo) a quella dell’innamoramento, all’interno della quale i due partner iniziano a percepire di avere a che fare con la persona giusta, con cui investire emotivamente (Hazan e Zeifman, 1999). Sono ancora presenti gli stati psicologici di passione caratterizzanti il periodo dell’infatuazione collegati ad un innalzamento dell’eccitazione (quali insonnia, riduzione dell’appetito, sensazione di chiusura allo stomaco, sensazione di avere una grande energia). Contemporaneamente, si intensificano i comportamenti che portano ad un effetto calmante, rilassante: il tenersi per mano, il porre un braccio intorno alle spalle dell’altro in modo protettivo, la ricerca del contatto fisico in segno di maggior intimità desiderata, il modo di parlare più tenero, dolce e rassicurante. Tali segnali di vicinanza si intensificano, si fanno man mano più sincroni rispetto ai comportamenti dell’altro, evidenziando un rapporto che sta crescendo.

Considerando l’evoluzione del rapporto tra Emma e Matteo, dopo un po’ di tempo che si frequentano iniziano a sentire in maniera più intensa il trasporto verso l’altro, la voglia di vedersi… Emma, quando è a casa la sera, pensa continuamente a Matteo, a cosa si sono detti l’ultima volta; sente la sua mancanza; anche Matteo desidera sentirla e vederla… Iniziano a cercarsi più frequentemente, hanno voglia di sentire la voce dell’altro, di sapere come sta, di raccontarsi…

In questa fase, a livello motivazionale, oltre al sistema sessuale cominciano ad attivarsi il sistema dell’attaccamento e il sistema dell’accudimento, andandosi così a strutturare il legame.

Se durante la fase del corteggiamento ognuno tende a presentare all’altro gli aspetti migliori di sé, le proprie qualità positive, nel momento in cui subentra l’innamoramento si inizia spontaneamente a condividere con l’altro le proprie delusioni, esperienze negative vissute fino a prima di conoscersi. All’interno del rapporto, stabilizzandosi, ognuno inizia ad essere una risorsa affettiva, di supporto emotivo per l’altro a cui poter rivolgersi in momenti di difficoltà. A partire da questo momento si cerca il partner sia per vivere emozioni positive, piacevoli sia per ridurre momenti di dolore, di sofferenza (Attili, 2004).

Dall’innamoramento all’amore

Quando una relazione tra due persone diventa amore vero e proprio non trattandosi più soltanto di innamoramento? Diversi sono i cambiamenti che vengono a caratterizzare i vissuti dei due partner di una coppia. L’attività sessuale comincia a ridursi in termini di centralità, di frequenza, mentre aumenta il desiderio di vicinanza affettiva, di supporto emotivo da parte dell’altro a cui ora si pensa di poter affidarsi liberamente, senza timore. Ognuno dei due partner rappresenta per l’altro la persona che offre accudimento, protezione; la relazione diventa fortemente intima e si caratterizza per sensazioni di affetto, calore, appagamento (Hazan e Zeifman, 1999). Tale fase si definisce per il raggiungimento di una forte intimità tra i due partner della coppia (Attili, 2004).

Emma cerca in Matteo calore, comprensione e protezione e altrettanto le viene naturale la propensione all’accudimento nei suoi confronti. Il reciproco cercarsi e la volontà di mantenere il legame si viene sempre maggiormente a collegare ad una sensazione di benessere.

In questa fase in cui si consolida il legame, in cui ciascun partner diventa importante a livello emotivo accogliendo i bisogni dell’altro, si viene a costituire una forma di ansia da separazione, un tipo di vissuto emotivo che si evidenzia quando la persona amata è lontana, non presente per un certo tempo per cui se dovesse accadere qualcosa, non ci sarebbe il suo supporto. Tale ansia è indice che il legame si è ben strutturato, che l’altra persona è un elemento fondamentale nella propria vita.

L’attaccamento e il consolidarsi del legame di coppia nel tempo

Il rapporto di coppia col tempo si va a ridefinire ulteriormente; tra i partner si viene a formare una vera e propria interdipendenza emozionale che unisce fortemente il legame, attraverso l’impegno reciproco (Sternberg, 1986). L’impegno fa riferimento alla volontà di amare qualcuno e di portare avanti la relazione affettiva, di costruire un percorso insieme. Tale componente ha un ruolo importante nei momenti di crisi o di stallo, in cui la passione e l’intimità scemano a causa di problemi nella relazione, ma la relazione continua proprio in funzione della decisione e dell’impegno preso.

In questa fase i segnali d’amore sono meno evidenti e forti a livello esplicito ma il legame si va ad approfondire attraverso il sistema dell’attaccamento che sostiene l’interdipendenza fisiologica ed emotiva tra i partner. Ciascuno diventa una base sicura per l’altro a cui poter fare affidamento: la possibilità di portare avanti le diverse attività quotidiane, impegni, interessi si realizza in maniera agevole grazie al sentire la sicurezza di avere nell’altro qualcuno su cui poter contare, dal quale ricevere protezione, cura in caso di necessità in maniera fluida e serena (Attili, 2004).

L’attaccamento diventa il filo che tiene unita una coppia, secondo il processo dell’attaccamento, che porta i partner a provare certe emozioni di sintonizzazione durante la loro relazione. L’attaccamento in sé è definito come un bisogno innato di ricercare per tutta la vita la vicinanza protettiva di figure di riferimento in momenti di difficoltà (vd. teoria dell’attaccamento, a partire dal modello di relazione precoce madre-bambino si fondano le rappresentazioni mentali di se stessi, dell’altro e di se stessi in relazione all’altro; Bowlby, 1969, 1982, 1988).

L’attaccamento profondo che si viene a stabilire trasforma il desiderio sessuale in una forma di riconoscimento e di conoscenza reciproca, caratterizzato da un più profondo coinvolgimento, estremamente appagante sia da un punto di vista psicologico che fisico. Matteo ed Emma si desiderano ancora molto; la conoscenza approfondita diventa ancora più gratificante e fonte di benessere reciproco.

In questa fase matura del rapporto di coppia, nel portare avanti gli impegni quotidiani, ognuno sa che l’altro c’è, che è presente come punto di riferimento importante e stabile.

Bibliografia

Attili G. (2004). Attaccamento e amore. Il Mulino, Bologna.

Bowlby J., (1969). Attaccamento e perdita. trad it. Bollati Boringhieri, vol. 1, Torino.

Bowlby J., (1982). Costruzione e rottura dei legami affettivi. Raffaello Cortina Editore, Milano.

Bowlby J., (1988). Una base sicura. Raffaello Cortina, Milano.

Hazan, C., e Zeifman, D. (1999). Pair Bonds as Attachments: Evaluating the Evidence. In J. Cassidy e P.R. Shaver (a cura di), Handbook of Attachment: Theory, Research and Clinical Applications. New York: The Guilford Press. Tr. It. I legami di coppia come attaccamenti: valutazione dei dati. In J. Cassidy, e P.R. Shaver (a cura di), Manuale dell’attaccamento: Teoria, ricerca e applicazioni cliniche, Roma: Giovanni Fioriti Editore, 2002.

Sternberg R. J., (1986). A triangular theory of love. Psychological Review, N° 93, pp. 119-135.

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